Un bene comune tascabile

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Scriviamo insieme il libro sui primi dieci anni di Casa Bettola 

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A giugno 2019 Casa Bettola compirà dieci anni. Non in una data qualsiasi, ma proprio il 2 giugno: è stata occupata infatti nel giorno della festa della Res Pubblica, la cosa pubblica. Un inizio che, col senno di poi, sa di predestinazione.

Da bene pubblico abbandonato a bene comune condiviso, attraverso dieci anni di movimento in cui non abbiamo avuto il tempo di fermarci per leggere e interpretare i suoi significati più profondi, per andare ben dentro alle ragioni dei suoi cambiamenti e fermarci per tradurre in pensiero tutta l’esperienza sociale e politica che si andava accumulando.

Forse ora, alla vigilia dei suoi primi dieci anni, Casa Bettola ha raggiunto il momento giusto per conoscersi e raccontarsi, non con lo scopo dell’autocelebrazione ma con quello della condivisione; dell’offerta che fa di sé ogni bene comune quando è pronto a far circolare non solo il suo sapore, ma anche la complessa alchimia che lo tiene vivo – proprio come si fa quando si mette in circolo una pasta madre che ha dato un buon pane.

Si sa in partenza che non ci sono ingredienti segreti, ma uno che certamente li ha tenuti insieme tutti: il senso del Noi. Un senso che garantisce l’orientamento, qualsiasi cosa succeda alla politica mondiale, nazionale, cittadina. Un Noi dall’identità permeabile, ben radicata eppure elastica nella sua rincorsa al cielo, come le querce tipiche di questa terra.

E sarebbe bello che fosse proprio questo Noi a scrivere di sé, a raccontare questi dieci anni. Perché tutta quell’esperienza politica, sociale, umana, su cui c’è stato poco tempo di riflettere, non è affatto andata perduta, ma è ben custodita dentro a ciascuna delle sfumature di questo Noi: ognuna con la sua narrazione, i suoi ricordi, le sue epifanie. Che a raccontarle, c’è da scommetterci, ne renderanno possibili altre ancora.

Sarebbe bello, insomma, che Casa Bettola potesse raccontare la propria storia con lo stile con cui l’ha vissuta: una molteplicità di voci che insieme diventano una.