Liberiamo il Parmigiano Reggiano dagli OGM!

Partigiani reggianiIn occasione della giornata mondiale di mobilitazione contro la Monsanto vogliamo sollevare un paradosso del nostro territorio, evidenziando il legame tra il Parmigiano Reggiano e la suddetta multinazionale statunitense.

La produzione del Parmigiano è caratterizzato da un processo artigianale con più di 800 anni di esperienze, saperi e conoscenze. A tutela di questa storia è stato costituito il consorzio Parmigiano Reggiano, coinvolgendo oltre 4000 aziende agricole ed oltre 400 caseifici. Inoltre il formaggio è stato registrato con il marchio DOP; la tutela giuridica della denominazione che viene attribuita alimenti le cui caratteristiche dipendono dal territorio in cui sono stati prodotti.

Oggi all’interno di questa storia si sono inserite le multinazionali delle bio-tecnologie; sono entrati nella filiera produttiva attraverso i mangimi contenenti soia OGM utilizzati da una grande parte delle aziende agricole nella produzione del latte.

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La città che vogliamo

IMG_4285Dal 1 al 3 maggio 2014 la sede storica delle poste di Reggio Emilia è stata occupata. Per tre giorni lo spazio è stato restituito alla collettività per aprire un cantiere “della città che vogliamo” con incontri, dibattiti, concerti, spettacoli teatrali, mostre fotografiche e laboratori per bambini, vissuto da centinaia di persone.

Nelle giornate dell’occupazione abbiamo visto l’enorme potenzialità che un luogo come questo potrebbe avere per la comunità; come luogo di cooperazione sociale e produzione culturale, un laboratorio politico dove discutere come progettare e costruire la città. Invece l’edificio, in origine del demanio, ha subito un processo di privatizzazione e sarà trasformato in un centro commerciale.

In questi tre giorni, insieme a tante e tanti, abbiamo trasformato lo spazio secondo i nostri bisogni e sogni collettivi – abitando un luogo abbandonato dal pubblico, accapparato dal privato – costruendo per un attimo il comune.

Oggi lasciamo l’ex-poste, ma come sempre è solo un nuovo inizio per continuare a costruire la città che vogliamo.

Scarica il programma di movimento La città che vogliamo

Leggi l’articolo multimediale su Globalproject.info

Un breve video per raccontare di uno spazio commerciale temporaneamente trasformato in uno spazio sociale

 

L’altra fotografia

L'altra fotografia 20141-2-3 Maggio 2014

Tre giorni per ripensare la città e trasformare il territorio

Presso Zona Temporaneamente Autonoma

Incontri – dibattiti – teatro – concerti – mostre – video – laboratori per bambine/iistituita, costrunedo insieme una narrazione

Luogo in via di definizione. Programma in continuo aggiornamento!

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Sorgente del vino

Casa Bettola 5 feb -Sorgente del vinoMercoledì 5 febbraio presso Casa Bettola

Dalle 18.00 Mercato Bio Bettola, mercato autogestito da contadini e cittadini, con prodotti biologici del territorio.

Dalle 19.00 Pizzata della Casa Cantoniera, pizza fatta nel forno comune con prodotti freschi e biologici.  Prenotazioni: 338 7663416

Dalle 21.00 Assaggio di vini unici e irripetibili, con vignaioli che hanno scelto di rispettare la terra e il territorio. Continua a leggere

Difendiamo la terra dalle basi militari!

Casa Bettola - contro le basi militariGiovedì 23 gennaio ore 20.00 in Casa Bettola

Un incontro con:

Presidio permanente No Dal Molin – Vicenza

Comitato No Muos – Niscemi

Un confronto tra due esperienze di lotta contro le servitù militari, per la tutela dell’ambiente e la comunità; contro la guerra e la militarizzazione del territorio, per una riconversione sociale ed ecologica.

Promosso da Pollicino Gnus e Casa Bettola

Se la terra diventa una fabbrica di energia

Casa Bettola Se la terra diventa un fabbrica di energiaMercoledì 4 dicembre 21.00  presso Casa Bettola   

Terzo incontro della rassegna “Una scelta di campo, dalla parte della terra e dei territori”

Consumo di suolo, agroenergia, OGM

È ormai cosa nota che negli ultimi anni Reggio Emilia ha subito una grande espansione edilizia, ma ci sono altri fenomeni, meno appariscenti della cementificazione, che hanno contribuito al consumo del suolo: forse il più importante è la conversione dei terreni agricoli alla produzione di agroenergia.

Questo significa che migliaia di ettari vengono destinati alla coltivazione intensiva di monoculture – come il mais, che lascia la terra arida e inquinata – per alimentare le centrali di Biogas. Continua a leggere

Come un fiume in piena

v12_4487Oggi, insieme a tante e tanti abbiamo occupato l’inceneritore di Parma, bloccando l’accesso ai camion e fermando per una giornata l’incenerimento dei rifiuti. Partiamo da qui, dal basso, per costruire un altro piano rifuti in Emilia Romagna.

Vedi il video e leggi la rassegna della giornata su Globalproject. 

L’azione si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni territoriali; la manifestazione NoTav in Val di Susa contro la devastazione ambientale e la cementificazione del territorio; la riappropriazione dell’Ex colorificio di Pisa contro la proprietà privata e per la tutela dei beni comuni; la chiusura del CIE di Gradisca simbolo di politiche securitarie e disumane, incapaci di accoglienza ma solo di repressione; la grande manifestazione a Napoli per denunciare l’avvelenamento del territorio, la distruzione di un’economia locale, il rischio sanitario a cui sono esposte milioni di persone, a causa di un’economia che si serve della mafia per diminuire i costi ed aumentare i profitti.

Vedi la rassegna della giornata su Globalproject.

Forno Comune

Sabato 9 novembre ore 14.00

Riapre il Forno Comune!

Il Forno Comune è un luogo d’incontro e condivisione, dove fare con le proprie mani ciò che altrimenti compriamo o fare insieme ciò che altrimenti facciamo da soli. Un forno a legna dove ognuno può portare il pane preparato in casa per cuocere insieme e nello stesso tempo tessere relazioni; un luogo dove scambiare farine e lieviti ma anche saperi e conoscenze.

INFO: 347 0434190

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Un ciclo d’incontri tra terra e territori

CASA BETTOLA UNA SCELTA DI CAMPO - CopiaTre mercoledì a Casa Bettola per condividere idee e pratiche di giustizia sociale e ambientale

Quando attraversiamo il territorio, dalla città alla campagna, dalla bassa alla collina, in genere osserviamo il paesaggio come se fosse qualcosa di scontato, e non ci interroghiamo sui processi economici e politici che hanno determinato e continuano a determinare lo sviluppo degli spazi urbani e rurali.

Con questi tre incontri vorremmo mettere una sorta di lente d’ingrandimento sul territorio, che ci aiuti a leggere le sue contraddizioni in modo più attento, rendendo visibili i conflitti, anche in ambiti apparentemente neutrali, come il ciclo dei rifiuti, lo scambio di sementi o un semplice campo di mais.  Continua a leggere

Terra di tutte/i

Casa Bettola - Terra di tutte-iMERCOLEDI 26 GIUGNO 2013 PRESSO CASA BETTOLA

ORE 20.00 Terra di tutte/i

Come si può fermare la vendita dei terreni demaniali? Quale forme di riappropriazione della terra per restituirla alla comunità? L’agricoltura contadina può essere un’alternativa sociale e ambientale al consumo di suolo e il depauperamento del territorio?

Ne parliamo con:

Cristina Tagliavini – Accesso alla Terra, Marco Salardi – Rete Acqua Suolo, Armando de Matheis – Laboratorio Terre Resistenti

Dalle 19.00 Pizzata della casa cantoniera, con prodotti biologici di contadini del territorio Continua a leggere