Terre Resistenti Reggio Emilia 13-14 ottobre

In giugno si è avviato ad Empoli un percorso di riflessione e rilancio sul nodo individuato come la t/Terra al tempo della crisi.

L’incontro ha aperto uno spazio di confronto sulla terra intesa sia come pianeta Terra, sia come territorio, luogo di vita e di lavoro, di produzioni sociali e materiali.

Un nodo dove si intrecciano temi come la ricerca di modelli di produzione e consumo alternativi, la salvaguardia del territorio e il paesaggio, la lotta alla precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori migranti, la tutela dell’ambiente e la biodiversità.

In luglio il percorso ha proseguito con le giornate di approfondimento a Monopoli.

Il terzo appuntamento di Terre Resistenti a Reggio Emilia in ottobre sarà un occasione per incontrarsi tra agricoltori, attivisti, gruppi di acquisto solidali, spazi sociali e tutte/i coloro che sono interessati ad affrontare il tema, per condividere idee e pratiche e sviluppare nuove esperienze tra progettualità e conflittualità.

Affronteremo l’agricoltura o in senso più ampio – la terra – come una questione che non riguarda solo gli agricoltori o chi abita il contesto rurale, ma un argomento che riguarda tutte/i coloro che subiscono le conseguenze sociali ed ambientali dei processi di produzione e consumo ad essa legati. Quando parleremo di agricoltura parleremo anche di precarietà e sfruttamento del lavoro vivo, di inquinamento e accaparramento di beni comuni, del territorio e devastazione del paesaggio. Affronteremo quindi la terra come qualcosa che appartiene a tutte/i; qualcosa a cui fare fronte insieme tra mondo rurale e mondo urbano, tra chi lavora la terra e chi da essa si nutre, per mettere in questione un modello di sviluppo che si dimostra sempre meno sostenibile da un punto di vista economico, sociale ed ecologico.

Cercheremo di contestualizzare il tema al momento storico che stiamo attraversando, la crisi profonda e sistemica, ed analizzare se la terra può esserne una via di uscita dal basso, un punto di partenza per coltivare una reale alternativa. Dopo anni che sempre più piccole aziende hanno chiuso mentre grandi aziende ne hanno assorbito i terreni, vogliamo discutere come possiamo invertire questa tendenza; come rivendicare la terra per lavorare, produrre e creare ambiti di mercato autogestito e prefigurare quello che può essere un mondo che si va felicemente a sganciare da un concetto di sviluppo capitalistico.

Affronteremo le pratiche di movimenti cresciuti in questi anni che si esprimono sempre di più in contesti locali, tra loro altamente differenziati. Ma che fanno riferimento ad un pensiero globale, che fa si che queste pratiche non corrono il rischio di cadere in un localismo corporativo. Uno  sguardo su come lotte in difesa della terra e il territorio in luoghi e continenti diversi possono essere collegati.

Durante l’iniziativa ci sarà spazio per condividere esperienze concrete, apparentemente diversi tra loro, che nel nodo della t/Terra possono trovare un comune; orti urbani, mercati autogestiti, bio-osterie sociali, comitati in difesa della terra, cooperative agricole ed esperienze di coproduzione.

Tra gli incontri di approfondimento ci saranno momenti conviviali accompagnati dalle cucine delle bio-osterie di alcuni spazi sociali; momenti preziosi per tessere relazioni tra esperienze e territori diversi.

PROGRAMMA

SABATO 13 OTTOBRE

16.00 Tavola rotonda – Coltivare idee e pratiche per la terra, il territorio e l’ambiente

 Idee globali:

  • Terra come terreno di intervento politico trasversale – tra territori, ambiente, paesaggio, precarietà e lavoro migrante: Lab t/Terra, antiaccademia ribelle dei georgofili  
  • La terra come opportunità contro la crisi: Armando  de Matthaeis – Comunità in Resistenza, Empoli
  • Dal territorio ai territori, dalla terra alla Terra – un sguardo globale: Domenico Muchignat –  Yabasta, Bologna

Pausa con pizza del Forno Comune

Esperienze locali:

  • Terra bene comune da difendere: Rete Acqua Suolo, Reggio Emilia
  • Orti collettivi nello spazio urbano: GAS-Tonati, Reggio Emilia
  • Mercati autogestiti e osterie sociali – luoghi delle utopie concrete: Domenico Fantini, Mercantiniera, Parma
  • Un campo di grano collettivo: Silvana Cattani , Pregnano sul Secchia, Modena
  • Una società agricola in comune: Marino Musina – Cooperativa La vigna solidale, Oltrepò Pavese

Dibattito pubblico:

Sono invitati agricoltori, attivisti, associazioni, GAS, spazi sociali e tutte/i coloro che vogliono scambiare idee, pratiche e progetti intorno al nodo della t/Terra.

 

20.00 Cena delle BiOsterie Sociali

BiOsteria – Casa Cantoniera Autogestita, Parma

Osteria Otromundo – CSA Intifada, Empoli

Osteria Casa Bietola – Casa Bettola, Reggio Emilia

 

21.30 Concerto con Lapis Train

tra sonorità musicali e ritmiche, dalla bossa nova, al jazz e al funk rock

 

DOMENICA 14 OTTOBRE

11.00 Tavoli di discussione tematici : Costruire tessuti resistenti tra mondo rurale e mondo urbano

  • GAS e mercati autogestiti
  • BiOsterie sociali

 

13.00 Pranzo dall’Osteria Casa Bietola

 

MATERIALI UTILI

PROGRAMMA TERRE RESISTENTI REGGIO EMILIA

INTERVENTI DELLA TAVOLA ROTONDA 9 GIUGNO AD EMPOLI

DOCUMENTO DALLE GIORNATE DI MONOPOLI

 

INFO

Per chi viene da fuori città sarà possibile pernottare tra sabato e domenica contattandoci via mail o telefono:

Simon:                 331 6403513

Giuliano:              331 1231909

casabettola@gmail.com

Durante le due giornate ci saranno spazi e laboratori dedicati ai bambini.