Un forno a legna per fare il pane insieme

Il Forno Comune aperto ogni sabato!

Il Forno Comune di Casa Bettola è un luogo d’incontro e condivisione, dove fare con le proprie mani ciò che altrimenti compriamo o fare insieme ciò che altrimenti facciamo da soli.

Un forno a legna dove ognuno può portare il pane preparato in casa per cuocere  insieme e nello stesso tempo tessere relazioni; un luogo dove scambiare farine e lieviti ma anche saperi e conoscenze.

 

UN FORNO GESTITO INSIEME

Cuocere il pane nel forno è gratuito, poiché le persone che lo utilizzano partecipano attivamente nella sua gestione, costruendo insieme un’esperienza collettiva.

Accensione del forno alle 12:30: il forno si accende ogni sabato grazie ad una turnazione tra le persone che lo utilizzano.

Consegna del pane da cuocere entro le ore 14.00: tutti coloro che sono interessati a cuocere il proprio pane lo portano entro l’orario prestabilito per un’infornata comune.

Cottura del pane e riordino del forno entro le ore 16.00: dopo l’infornata si ritira il pane e insieme si sistema lo spazio del forno.

Per chi lo desidera è possibile incontrarsi il sabato mattino con i propri lieviti e farine per fare il pane assieme. Inoltre organizzeremo momenti di formazione e approfondimento sulla panificazione, sui processi di produzione dei prodotti utilizzati, sui valori e significati del Forno Comune.

Tutte le persone interessate sono invitate a contattare il n° 347 0434190

UN FORNO COSTRUITO INSIEME

 

Il Forno Comune è stato costruito tramite il lavoro collettivo in un percorso di autocostruzione. I partecipanti al corso hanno imparato come costruire un forno a legna in terra cruda usando materiali e metodi naturali. Pensiamo che ci sia un forte legame tra il modo in cui è stato costruito e l’uso a cui è destinato: lo scambio, la socialità, l’ecosostenibilità.

La costruzione del forno all’interno della casa cantoniera è anche un modo per continuare il recupero degli ambienti di uno spazio lasciato abbandonato per anni: il fuoco lascia calore, profumi e luce.

Per cercare di utilizzare tutte le sue potenzialità il forno è stato costruito con due piani di cottura; uno sotto che utilizza il fuoco vivo ed uno sopra che riutilizza il calore del fumo. Inoltre è stato costruito un sistema che riesce a sfruttare il calore del forno per riscaldare l’ambiente adiacente tramite i passaggi del fumo. Pensiamo che sia un piccolo passo verso la riduzione del impatto ambientale e l’indipendenza dei combustibili fossili.

Da Louise Michel e i saccheggi popolari nei forni parigini, alle rivolte magrebine provocate dell’aumento del costo del frumento, il pane ha sempre avuto una forte valenza politica. Crediamo che anche oggi riappropriarsi del pane, come metafora del nutrimento, può essere un modo di mettere in questione un modello di produzione e consumo che sta attraversando una sua crisi sistemica. Il forno comune vuole essere un occasione per fare il proprio pane con prodotti coltivati in condizioni che tutelano la terra e chi la lavora, che sostengono piccoli agricoltori invece della grande distribuzione; un luogo dove costruire legami di mutualità tra il mondo rurale e il mondo urbano.

Il pane, così quotidiano, ha anche una grande valenza culturale; ogni territorio ha il suo tipo che racconta della propria vita e storia. Il forno comune può essere un luogo dove conoscere diverse culture di panificazione, non nell’ottica del localismo ma del meticciamento, dove raccogliere e scambiare ricette, significati e valori.