Come un fiume in piena

v12_4487Oggi, insieme a tante e tanti abbiamo occupato l’inceneritore di Parma, bloccando l’accesso ai camion e fermando per una giornata l’incenerimento dei rifiuti. Partiamo da qui, dal basso, per costruire un altro piano rifuti in Emilia Romagna.

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L’azione si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni territoriali; la manifestazione NoTav in Val di Susa contro la devastazione ambientale e la cementificazione del territorio; la riappropriazione dell’Ex colorificio di Pisa contro la proprietà privata e per la tutela dei beni comuni; la chiusura del CIE di Gradisca simbolo di politiche securitarie e disumane, incapaci di accoglienza ma solo di repressione; la grande manifestazione a Napoli per denunciare l’avvelenamento del territorio, la distruzione di un’economia locale, il rischio sanitario a cui sono esposte milioni di persone, a causa di un’economia che si serve della mafia per diminuire i costi ed aumentare i profitti.

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