Due giornate per rompere i confini

trainstoppingPartiamo da Reggio Emilia per violare i dispositivi di controllo delle frontiere, invitando tutte e tutti al corteo nuziale che si terrà martedì 17 giugno alle ore 19 in piazza Prampolini in vista della giornata del 21 giugno a Milano per partire in treno verso le frontiere europee, e violarle collettivamente, alla luce del sole, in tanti, rivendicando, insieme ai migranti, la nostra Europa senza confini.


Il corteo nuziale “Stiamo tutti con gli sposi” che si svolgerà martedì 17 giugno a Reggio Emilia vuole rilanciare anche nel nostro territorio il film “Io sto con la sposa”. “Io sto con la sposa” è la messa in scena (realmente avvenuta) di un finto matrimonio per permettere a cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa e bloccati a Milano di proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia.

“Ventimila morti in frontiera nel Mediterraneo sono abbastanza per dire basta. Non sono vittime del fato né della burrasca. Ma di leggi alle quali è arrivato il momento di disobbedire. Per questo motivo ci siamo improvvisati trafficanti per una settimana. E abbiamo aiutato cinque palestinesi e siriani in fuga dalla guerra a proseguire il loro viaggio dentro la Fortezza Europa. Al momento dell’uscita del film, potremmo essere condannati fino a 15 anni di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ma siamo pronti a correre il rischio. Perché abbiamo visto la guerra in Siria con i nostri occhi, e aiutare anche una sola persona ad uscire da quel mare di sangue, ci fa sentire dalla parte del giusto”.

“È un rischio folle quello che ci stiamo prendendo. Ma vogliamo credere che esista una comunità di persone, in Europa e nel Mediterraneo, che come noi sognano che un giorno questo mare smetta di ingoiare le vite dei suoi viaggiatori e torni ad essere un mare di pace, un mare dove tutti siano liberi di viaggiare, e dove nessuno divida più gli uomini e le donne in legali e illegali”.

Stiamo tutti con gli sposi a partire da Reggio Emilia per smascherare le frontiere esterne ma anche interne che i migranti incontrano quotidianamente, per violarle affermando la libertà di movimento ma anche il diritto di scelta di restare. Nella nostra città abbattiamo le frontiere occupando gli stabili lasciati in disuso insieme a cosiddetti profughi della ex “Emergenza Nordafrica”, a richiedenti asilo e ai migranti che si sono ritrovati a dormire in strada privati di ogni dignità, lottando quotidianamente insieme a tante e tanti altri per il riconoscimento del diritto alla salute così come quello all’istruzione, per una città meticcia, per l’accesso ai diritti di cittadinanza, intesi come diritti universalmente riconosciuti che permettano ad ogni individuo di vivere una vita degna.

Stiamo tutti con gli sposi per andare anche oltre la nostra città, per smascherare l’ipocrisia dei viaggi clandestini nelle mani dei trafficanti, non solo per raggiungere la porta d’Europa ma per continuare il viaggio attraverso le frontiere europee.

Per questo sabato 21 giugno saremo a Milano a sfidare i confini dell’Europa insieme ai migranti ed ai rifugiati ingabbiati in questo Paese, e invitiamo tutte e tutti ad essere con noi per disobbedire alle violenze di tutti i confini.

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