Terre resistenti

Dal 8 al 10 giugno, ad Empoli si svolgerà Terre Resistenti, un’iniziativa per discutere della terra, dei suoi prodotti e i produttori, nel tempo della crisi.

Osteria Casa Bietola parteciperà alll’incontro tra le osterie sociali, che oltre a confrontarsi e condividere le proprie esperienze, proporanno alcuni piatti dalle loro cucine.

 

TERRE RESISTENTI

Oggi, in questi anni di crisi sistemica e globale, dove le produzioni di qualità dal basso sono soffocate dai grandi centri del potere finanziario e dalle politiche di austerity che stanno immiserendo la vita di milioni di persone, crediamo che sia opportuno ri-costruire un discorso che ri-conferisca dignità a queste produzioni e a quelle relazioni sociali che le abitano.

Un posto di primaria importanza è occupato da quelle produzioni che provengono dalla terra. La t/Terra che è la madre di tutto,  è sistematicamente violentata in nome del capitale, sia economico o finanziario: le grandi opere (inutili e nocive per le popolazioni che le subiscono, fonte di profitto per le lobby che le impongono) distruggono territori ed ecosistemi, l’agroindustria e il continuo utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici ingrassano i conti di poche multinazionali inquinando l’ambiente, le sue risorse e i suoi abitanti; la gestione dei rifiuti e il mercato energetico; l’espulsione sistematica di chi la terra la vive e la lavora (nei primi mesi del 2012 in Italia hanno chiuso 12000 aziende agricole); lo sfruttamento del lavoro migrante; la diffusione degli OGM.

Questo attacco alla t/Terra è un attacco alla vita di milioni di persone: senza terra non c’è vita. Crediamo che sia doveroso riappropriarsi della t/terra, strapparla al potere di pochi per riconsegnarla ai bisogni di molti.

L’agricoltura biologica, gli eco-villaggi, la filiera corta, i mercati locali, i gruppi di acquisto solidale e gli spacci popolari, le osterie sociali, la campagna per un’agricoltura contadina, le lotte contro le grandi opere, sono alcune delle forme di resistenza che negli ultimi due decenni sono state costruite in risposta alla sfruttamento della t/Terra, per riaffermare produzioni e relazioni di qualità e dignità.

Crediamo che le terra, intesa come luogo di produzione e di relazioni sociali e culturali, sia una delle vie di uscita dal basso dalla crisi. Crediamo che ripartendo dalla terra si possa costruire un’alternativa reale, dove  produzioni e relazioni  possano ri-trovare una centralità.

Per questi motivi abbiamo deciso di lanciare un’ipotesi di dibattito intorno alla t/Terra invitando tutte quelle soggettività, rurali o urbane che siano, che in questi anni hanno lavorato sulla terra, con la terra, per la terra, cercando di ritagliare uno spazio importante per i produttori agricoli, che di fatto, tra mille difficoltà,  della terra sono i custodi.

Non abbiamo nessuna risposta da dare, ma domande da porre per ascoltare le vostre esperienze. La risposta, a nostro avviso, la possiamo costruire se tutti insieme proviamo ad aprire uno spazio politico, aperto e includente, dove possano confluire quelle forme di resistenza costituente che sono nate in questi anni.

Per questo invitiamo tutti e tutte a partecipare alla “tre giorni intorno alla t/Terra e a portare il proprio contributo nella tavola rotonda di sabato 9 giugno.

SABATO 9 GIUGNO
ore 15.00 Tavola Rotonda “La t/Terra ai tempi della crisi”

Segui la Diretta Streaming su: www.globalproject.info

Interventi introduttivi di:

Riccardo Franciolini – Rete semi rurali: A ciascun terreno il suo seme

Marc Tibaldi – Autore di Metix, Babel, Felix. Meticciamento passing, Divenire conflitto: Agricoltura. Contro le sovranità transnazionali, per una ricomposizione di nuove soggettività ribelli planetarie

Domenico Mucignat – Associazione Ya Basta! Bologna: I nuovi conflitti ambientali e la ricerca di nuove forme di democrazia diretta.

Armando De Mattheis – Comunità in Resistenza/Csa Intifada: La terra. Un’opportunità contro la crisi.

ore 16 pausa/merenda-bio

a seguire, interventi di:

Tiziana Fabiani – Azienda agricola Forra’ Pruno Lamporecchio (Pt)

Spaccio autogestito solidale Centro Sociale Bruno Trento

Serena Alderighi – Gruppo di Acquisto Solidale della Comunità in Resistenza/Csa Intifada

Officina Enoica Milano

Morando Gianni – Collettivo cw/tl Genova

Mimmo Lavacca

Eigenlab. Autoproduzione-Autoformazione Pisa

Matteo Pampana – Osteria Sociale Otro Mundo

Daniele Fini – Coordinamento Toscano di sostegno alla Lotta Zapatista

Andrea Bonini

Giovane Compagnia meridionale Barletta

dalle 19.00 apertura stand con prodotti Bio-Bio a km zero, degustazione di vini locali e di birre artigianali

Aperitivo con dj-set

dalle 20.00 cena a cura dell’osteria sociale Otro Mundo

ore 22.30 concerto:

NIDI D’ARAC
Dal salento il gruppo che è riuscito a contaminare i suoni tradizionali della pizzica con l’elettronica più moderna.

A seguire ReggaePosse Party con dj Spartakus from Empoli

DOMENICA 10 GIUGNO

ore 13.00 Pranzo delle Osterie degli Spazi sociali
Saranno presenti:

Osteria Sociale Otro Mundo (Empoli)
Osteria Casa Bietola (Reggio Emilia)
Osteria CasaLoca (Milano)
BIOsteria (Parma)
Forno del Lab.Morion (Venezia)

Le osterie biologiche degli spazi sociali si incontrano ad Empoli al Csa Intifada in occasione della tre giorni (8-10 giugno) “TERRE RESISTENTI”; un’occasione per far conoscere e discutere di una ristorazione altra che abbia al centro il rispetto della Terra e di coloro che la lavorano.
Il costo è di 20 euro comprendente antipasto, primo,secondo, dolce e vino TUTTO BIOLOGICO A KM 0
Per prenotazioni 3381383792

ore 16.00 incontro tra le osterie degli spazi sociali presenti

ore 17.00 apertura stand con prodotti Bio-Bio a km zero, degustazione di vini locali e di birre artigianali

Aperitivo con Dj Tone
suks cocktail session: almond and candied clouds of bankrupt

dalle 20.00 RistoraMente
note di vino in versi jazz (messaggi in bottiglia)
Cena Letteraria PentoEnologica

ore 22.30 il Teatrocontadino presenta: “Seminiamoli”
tre atti semiseri sul tema del seminare