Gruppo di Acquisto Solidale – Setaccio

 

Obiettivi e principi ispiratori


Verificare la fattibilità di un nuovo modello economico, basato su accordi specifici e non strumentali, di tutti i componenti della filiera. Scegliere, ad esempio, un piccolo produttore e pianificare insieme a lui, non solo le colture possibili che soddisfano in parte i nostri bisogni (con promesse di reciproco impegno), ma partecipare direttamente ai costi di produzione e al suo rischio di impresa. Cioè creare insieme una rete in grado di distribuirsi eventuali abbondanze ma anche possibili carenze, evitando il peso eccessivo sul singolo soggetto.
Non solo un’azione corale di pre-finanziamento al produttore, tarato comunque sul valore commerciale dell’eventuale prodotto finale, ma proprio il tentativo di creare nuove regole, sganciate dal mercato e su misura della nostra rete.

Favorire l’accesso al cibo Biologico Naturale(1) (da non confondere con il Biologico Industriale) ad un numero sempre crescente di persone, ripartendo sul gruppo gli squilibri economici.
Esercitare il diritto a nutrirci in modo sano ed eccellente.

Salvaguardare il territorio frenando lo scoraggiamento dei piccoli produttori.
Alimentare con le nostre iniziative nuovi entusiasmi perchè il loro sapere venga percepito come ricchezza collettiva e il loro lavoro quanto di meglio ci possa nutrire qui e ora.

Favorire la diffusione di comportamenti a impatto ridotto e pratiche orientate al consumo etico e sostenibile, in correlazione alle più svariate categorie merceologiche, condividendo nel gruppo atteggiamenti, conoscenze ed idee. Ad esempio, praticare e facilitare lo scambio e il baratto di oggetti – a livello cittadino, facendo leva sulla diffusa rete dei GAS di Reggio – condividere le occasioni di acquisto di prodotti tramite approvvigionamento collettivo, analizzando ognuno la propria lista della spesa per convertirla il più possibile nella direzione del rispetto ambientale e della sostenibilità. Ragionare sul modo migliore di equilibrare tempi-orari-consumi.

Rendere prevalente l’approvvigionamento dei prodotti forniti secondo i principi sopra enunciati rispetto al proprio paniere familiare, fino a trovare nel Setaccio un interlocutore primario per la spesa di base riuscendo a ridurre in modo significativo quella “convenzionale”. Questo obiettivo è raggiungibile implementando la lista di produttori e prodotti, incrociando nuove iniziative proposte dai membri del gruppo con le esigenze espresse dai membri stessi.

(1)
Ci riferiamo al cibo Biologico.Naturale intendendo non solo cibo prodotto con metodi di coltivazione che ricorrono a nessuna o ridotta quantità di composti chimici sintetici (il cosidetto residuo zero) ma soprattutto che preservano gli ecosistemi agrari non industriali; ad esempio, il mantenimento di alcune strutture degli agro ecosistemi – come siepi, filari, fossi, stagni, ecc. – hanno, tra le altre, funzioni di: preservazione della biodiversità animale e vegetale, corridoi ecologici, salvaguardia paesaggistica, lotta all’erosione dei suoli e mantenimento sostanza organica, regolazione ciclo idrico, ecc..

 

1 pensiero su “Gruppo di Acquisto Solidale – Setaccio

  1. Sono d’accordo con la vostra iniziativa, anche se vorrei soffermare l’attenzione sul problema dell’uso dell’acqua che molti produttori del biologico usano (mi riferisco a quella del Po 500 km di canali la distribuiscono nella nostra Provincia ) senza verificare l’eventuale contaminazione chimica il discorso non vale per chi usa l’acqua del pozzo.

    Fabio S.

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